Cosce di pollo con pomodorini cherry

lunedì 3 settembre 2012

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Ultimamente la carne non mi fa impazzire (grigliate di puntine a parte ;-) sia chiaro!).
Non so, preferisco il pesce, o il formaggio...
Eccezione? Il pollo. Sì, il pollo lo mangio sempre volentieri, soprattutto arrosto o al marsala.
Oggi vi propongo una ricetta veloce, ma davvero gustosa: cosce di pollo al forno con pomodorini cherry che col calore si rompono e creano un sughetto delizioso. Provate...è davvero ottimo e semplicissimo!

Ingredienti (per due persone):

4 cosce di pollo, una ventina di pomodorini cherry, due spicchi di aglio, olio di oliva, sale, paprika dolce, pepe

Procedimento:

Lavate bene il pollo ed asciugatelo con carta da cucina.
Schiacciate l'aglio (riducendolo in purea) e mischiatelo con 4 cucchiaio di olio, sale, paprika dolce e pepe.
Spennellate la salsina sulle cosce di pollo precedentemente sistemate in una pirofila, e aggiungete i pomodorini.
Mettete in forno a 200 gradi per circa 20 minuti, poi girate le cosce e fate cuocere altri 15 minuti. Rigirate nuovamente il pollo irrorandolo col suo sughetto e ultimate la cottura per circa 15 minuti.
Servite con i pomodorini e la salsina che si è formata.



Cosce di pollo con pomodorini cherry

C'è sempre una prima volta

domenica 2 settembre 2012

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Ecco. L'estate da qualche giorno fa i capricci. Il cielo si è tinto di grigio. Piove. Fa freddo. Ho già messo gli stivali. Ho riesumato il piumone. Starnutisco.
Ma...sono tornata in cucina. Mi mancava tanto creare qualcosa partendo da farina-burro-zucchero and so on.
Oggi vi lascio la ricetta per una crostata con marmellata di fragole totally homemade (poi vi lascerò anche la ricetta della marmellata). È la prima volta nella vita che faccio una crostata...ma come per tutte le cose: c'è sempre una prima volta!!


Ingredienti:

400 grammi farina, 140 di zucchero vanigliato, 200 grammi di burro a temperatura ambiente, due uova, un pizzico di sale, una bustina di lievito, marmellata di fragole

Procedimento:

Mescolate bene tutti gli ingredienti (tranne la marmellata, ovviamente) e create una pasta bella liscia e consistente. Fate riposare in frigo circa trenta minuti.
Stendete 3/4 della pasta su una teglia rotonda foderata con carta da forno e bucherellate con una forchetta, coprite con tanta marmellata di fragole e con il resto della pasta formate le classiche strisce da stendere sopra la marmellata. Infornate per 40 minuti a 180 gradi.



Engadina, un angolo di paradiso

giovedì 23 agosto 2012

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Vi presento il mio primo post fotografico.
Quando le immagini parlano da sole, forse è meglio evitare di dilagarsi in chiacchiere...


Silvaplana - Surlej
Il paradiso per gli amanti del Kitesurf


Lej da Staz
Un laghetto in mezzo alle montagne, a venti minuti di marcia da St.Moritz


St.Moritz - Pontresina
Un punto panoramico lungo il sentiero nel bosco


Fiori, fiori, fiori...una casa a Sils Maria


Carne secca dei Grigioni...


...e l'immancabile Bratwurst con rösti!
Quando si è svizzeri, si è svizzeri!
(ristorante nell'incantevole e silenziosa Valle di Fex)


Finestrella con cuore
Romanticismo in Valle di Fex


Valle di Fex
La quiete, la natura, i prodotti comprati direttamente in fattoria (dove il latte ha ancora il sapore di LATTE)


L'orto, proprio come lo vorrei...
Sils Maria, camminando verso la Valle di Fex


Finestrella fiorita
Sils Maria


Fiori, fiori e ancora fiori...un trionfo di colori
Sils Maria


L'arte nella natura
Sils Maria


Cavalli al fiume, uno spettacolo davvero suggestivo
Champfer


Tra Silvaplana e St.Moritz, trekking verso "El Paradiso"
Senza parole, solo emozioni


Me encanta el gazpacho

martedì 7 agosto 2012

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Sì...me encanta mucho.
Me encanta classico, alle fragole, alla barbabietola.
Quest'estate ne ho fatta indigestione.
Aperitivo? Gazpacho por favor!
Antipasto? Mmhhh...gazpacho por favor!
Colazione? No, a colazione direi proprio di no :-)

All'estate associo da sempre dei sapori e dei profumi...
-l'odore della pioggia sull'asfalto caldo
-le pesche
-il basilico
-il profumo della carne alla griglia
-l'odore dell'erba

Da quest'anno, aggiungerei anche il gusto del gazpacho. Delicato. Deciso. Salutare. Fresco.

Eccovi la mia ricetta (insomma, il gazpacho "home made chez moi", spero che in Andalusia non abbiano troppo da ridire) ...facile facile, perché non per forza i piatti più saporiti devono tenerci le ore davanti ai fornelli.

Ingredienti:

mezzo chilo di pomodori (io ho preso i pomodorini), un peperone rosso e uno verde, un cetriolo, olio, sale, pepe, una fetta di pane toast (o due, se volete che il gazpacho diventi più cremoso e consistente),uno spicchio di aglio, una cipolla rossa, aceto (un paio di cucchiai, deve rimanere un retrogusto piacevole, non dominante...io ho preso quello di Modena).
Semini misti per guarnire e dadini di pomodoro-cetriolo-peperone-pane, sempre per guarnire.


Procedimento:

Tagliate a pezzetti i pomodori, i peperoni, il cetriolo, il pane, la cipolla e l'aglio, mettete il tutto in una ciotola e condite con sale, pepe, olio e aceto.
Trasferite le verdure nel frullatore assieme a pochissima acqua ghiacciata (regolatevi voi in base a quando liquido/denso vorrete il vostro gazpacho). Passate il gazpacho al setaccio/colino (quello grande, altrimenti ci metterete troppo tempo!), e trasferite in frigorifero per almeno un paio di ore. Il gazpacho deve essere freddissimo.
Servite guarnendo con semini misti e dadini degli ingredienti che avete frullato.
Una meraviglia...sono certa che anche voi direte "Me encanta"!


Gazpacho home made

A little bit of...New York

mercoledì 25 luglio 2012

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La prima volta che sono andata in America avevo 14 anni.
Atterrata a New York, mi sentivo in un sogno.
In taxi, andando verso il centro, il cuore mi batteva fortissimo.
Camminando sulla Fifth Avenue, mi sentivo un mito: tutto così grande, tutto così maestoso, tutto così "cinematografico".
Bello!
L'America a me piace...ho avuto occasione di andarci e conoscerne alcuni Stati e, ogni volta, mi ha lasciato un bel ricordo.
Ogni tanto, soprattutto quando penso alla California o a New York, mi prende una strana sensazione allo stomaco.
Vorrei tornarci.
Vorrei tornarci presto.
Vorrei camminare per il centro e guardare la gente che cammina veloce, artisti, gente bizzarra, gente molto fashion, gente che canta, gente che balla....
Vorrei bermi un adorato Skinny Cappuccino da Starbucks.
Vorrei poter andare a comprarmi una crema per il corpo al supermercato alle 3 di notte.
Vorrei andare al super negozio degli M&M's (chi ci è stato mi capirà).
Vorrei fare shopping, sfrenato.
Vorrei fare jogging a Central Park.
Vorrei...mangiarmi un'adorata New York Cheesecake...ma, al momento, non è possibile...dunque mi arrangio, e me la faccio "at home".

Eccovi la ricetta (presa dal bellissimo blog Araba felice in cucina)


Ingredienti (per 7 tortini, io li ho fatti nelle formine dei muffin):

7 biscotti tipo Oreo o Ringo (interi), 3 biscotti dello stesso tipo "spezzettati", 250 grammi di philadelphia, un uovo intero, 50 grammi di zucchero, poco estratto di veniglia, un pizzico di sale, 60 grammi di panna acida, topping al cioccolato


Procedimento:
 
Foderate gli stampini da muffin con dei pirottini in carta e metteteci dentro un biscotto intero.
Con le fruste elettriche unite il philadelphia con lo zucchero, la vaniglia ed il pizzico di sale.
Aggiungete l'uovo intero e mescolate ancora, infine unite la panna acida. Aggiungete poi i biscotti sbriciolati, mescolando con un cucchiaio.
Dividete l'impasto negli stampini preparati usando un cucchiaino, riempiendoli bene.
Cuocete nel forno preriscaldato a 150 gradi per circa 20-25 minuti (il ripieno devo risultare "sodo").
Poi fateli raffreddare a temperatura ambiente, rimuovete i pirottini dagli stampini e mettete in frigo per (minimo) 4 ore. Serviteli freddi, decorando con del topping al cioccolato.
 


Chi mi tira giù dal letto?

mercoledì 18 luglio 2012

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Alzarmi presto la mattina mi piace molto. Mi da soddisfazione, anche durante il fine settimana.
Ma per me, presto sarebbero le 9.
Non certo le 6.45 (orario in cui mi devo svegliare, visto che alle 7.30 sono operativa in ufficio!).
D'inverno è una vera tra-ge-di-a, fuori fa un freddo pazzesco, il sole se la dorme ancora (alla faccia mia), ed il sol pensiero di alzarmi-lavarmi-vestirmi...mi mette di cattivo umore.
D'estate va decisamente meglio: il sole mi fa compagnia ed il caldo evita lo shock termico.
Ma, in tutte le stagioni, c'è sempre una cosa che mi "tira giù dal letto": la colazione!
Immagino sia il pasto che mi piace di più.
Ad esempio, negli alberghi l'idea della colazione in camera è molto romantica, ed è rilassante al sol pensiero ma, per me....eh...no! La cosa che a me piace di più negli alberghi è il buffet colazione. Adoro! Mille tipi di pane, mille tipi di frutta, mille brioches, mille yogurt, mille affettati, mille...mille...mille...buone ragioni per alzarmi e andare a curiosare! Anche se alla fine mangio sempre le stesse cose (brioche e cappuccino, oppure frutta, yogurt, cereali) ma poter decidere con i propri occhi cosa mangiare, non è più bello? Credo sia una cosa che mi è rimasta dall'infanzia, quando mi divertivo moltissimo a provare di tutto (uova strapazzate, pasticcini, petit pains au chocolat,....).

Dunque, vi lascio la ricetta di quella che è la mia colazione estiva...che a volte intercalo volentieri con cappuccino e brioche alla marmellata al bar che, parliamoci chiaro, farà arricciare il naso ai nutrizionisti, ma quanto è buona?

Ingredienti (per una persona):

una mela, una pesca, 200 grammi di quark magro (è un tipo di ricotta svizzera, ma va bene anche yugurt), un cucchiaio da minestra di semini misti (girasole, zucca, lino...), un cucchiaio di miele di castagno


Procedimento:

Tagliate a pezzetti la mela e la pesca, poi versate il quark in una fondina e decorate con la frutta, i semini e il miele...ecco fatto!


Colazione estiva

Ride bene chi ride ultimo

domenica 15 luglio 2012

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E' ufficiale: se non vado in vacanza al più presto piango. E non sto scherzando! Le mie amiche sono tutte, e dico tutte, via..."Un bacio da Mykonos!", "Un bacio dalla Thailandia!", "Un bacio da Formentera!", "Un altro bacio da Mykonos". E io: "Un bacio dall'ufficio!". Suona male, vero? Suona malissimo!
Ma sto per prendermi la rivincita: a breve partirò anche io! Mare, sole, musica, divertimento e...niente e-mail e telefonate. Non chiedo altro.

Prima di partire però vi lascio ancora un paio di ricettine...ed inizio subito giustificandomi e dicendo che non ho mai cucinato cibi preconfezionati, e il congelatore lo uso solo per il ghiaccio e i gelati...questa è la regola. Che a volte mi sembra lecito infrangere! Sì perché, parliamoci chiaro: a volte il tempo manca, e forse, forse, anche la voglia. E' luglio, e ci sono 30 gradi...già il lavoro e la palestra sono due impegni mastodontici (il primo obbligatorio, il secondo....beh, di scuse per non andarci ormai ne ho ormai collezionate a volontà!)....dunque di preparare grandi manicaretti davanti al forno acceso non ne ho tutta sta voglia. Ma al mio fidanzato qualcosa di sfizioso per la colazione , la dovrò pur preparare, no? ;-)

Insomma, per iniziare bene la giornata: panini fatti con pasta della treccia al burro, ripieni di cioccolato (ovomaltina, da noi al momento va per la maggiore, ma va bene qualsiasi cioccolato!) e decorati con semini e noccioline. Simpatici, vero?
Ecco, il trucco sta nel fatto che ho scoperto che ci sono delle farine stra-or-di-na-ri-e alle quali va aggiunta semplicemente dell'acqua e...voilà...niente altro! Sono miscele già pronte, per trecce, per lievitati dolci, per pane ai semi, per....darti la soddisfazione di fare il pane in casa, ma senza misurini e problemi di lievitazione: e riescono sempre! E sono pure buonissimi. Una volta ogni tanto, perché no?

Ingredienti:

una confezione di farina per treccia al burro (l'ho presa alla coop), semini di girasole-zucca-lino-noccioline-uvetta (per decorare i panini, a vostro piacimento), 100-150 grammi di cioccolato (per me ovomaltina), un uovo

Procedimento:

Beh, seguite le istruzioni riguardo ai tempi di lievitazione, poi create delle palline di pasta grandi come un pugno e spennellatele con dell'uovo sbattuto. Inserite il cioccolato (3-4 quadratini in ogni panino), e decorate con semini e noccioline.
Per la cottura seguite le istruzioni sulla confezione (circa 20 minuti a 170 gradi, forno ventilato).

Ed ecco le foto:

Pronti per essere infornati!



Ridi, ridi...che tra poco finisci nel forno!



Cotti! E profumatissimi...



Ecco l'interno...cioccolato all'ovomaltina, che bontà!

Amiche. Dico Amiche, non amiche...

giovedì 12 luglio 2012

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Amiche.
Oggi parlo di amicizia.
Quella che intendo è l'Amicizia, non l'amicizia. La differenza è evidente.
Le Amiche vere, quelle vere veramente (scusate il gioco di parole), sono poche e preziose. Ed è giusto che sia così.
Le Amiche sono persone che ti accompagnano nel cammino della vita, a volte tenendoti per mano, a volte stando in disparte, a volte anche stando lontane.
Le Amiche sono punti fermi nella vita, ai quali sai che ti puoi aggrappare, anche se non le senti da tempo, anche se le vedi meno, anche se...
Le Amiche si scelgono col cuore.
Io le mie le ho scelte...e le porto nel cuore, silenziosamente a volte, rumorosamente altre.
Ma sono sempre li, nel cassetto "A".
Il detto "chi si somiglia si piglia", normalmente viene usato in amore...ma a volte può essere usato anche in amicizia.
Se penso alle mie amiche, sono tutte diverse tra loro, e tutte diverse da me.
Ma con ognuna di loro ho dei punti in comune. Con due di loro ho sicuramente in comune la curiosità per la cucina, per gli esperimenti culinari, per la "voglia di casa".

L'altra sera sono stata invitata a casa di E.
Sono rimasta piacevolmente colpita, anzi...di più.
Nell'ottima cena che ci ha preparato, oltre agli ingredienti e la presentazione da chef, c'era anche tanto impegno e affetto per gli invitati. Sono cose che si percepiscono, e che fanno un immenso piacere.
Il risultato ovviamente non poteva che essere...perfetto.

Grazie per la bellissima serata, ti voglio bene.

Misch




Aperitivo in terrazza a base di pesce

Gazpacho

Abbracci di capesante e gamberoni con tagliatelle alla crema di zafferano

Filetti di tonno al wasabi e sesamo e alla paprika


Ed ecco il tortino di pasta sfoglia con crema vaniglia e frutti di bosco...per finire in bellezza!









The perfect apple pie...

giovedì 5 luglio 2012

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Di ricette di torte di mele ne ho provate tante.
Tantissime.
Sicuramente a decine.
Et voilà...finalmente, dopo lunghe ricerche, mille esperimenti, qualche successo e diversi flops, l'ho trovata.
The perfect apple pie.
Ci siamo, è lei!
L'ho già fatta due volte, e le mie cavie hanno votato la nuova ricetta all'unanimità.
Bene....ora vi scrivo gli ingredienti, voi però dovete promettere di farla e di dirmi cosa ne pensate!

Ingredienti (mi sono ispirata a delle tortine di mele viste sul bellissimo blog "I dolci nella mente"):

200 grammi di farina, mezza bustina di lievito per dolci, 3 uova, zucchero vanigliato (con vaniglia di bourbon), 180 grammi di burro, 180 grammi di zucchero, un pizzico di sale, 3 mele (io ho usato le golden), 100 grammi di mandorle a "lamelle", 50 grammi di zucchero di canna, zucchero al velo (e burro e zucchero per la teglia della torta)

Procedimento:

Con la frusta elettrica, montate lo zucchero con le uova fino a che non srisulterà una crema densa e schiumosa. Poi aggiungete la farina mescolata con il lievito ed il sale. Fate sciogliere il burro ed aggiungetelo man mano.
Sbucciate le mele, e con il pela patate tagliate le mele a fettine sottilissime, mettetele in una ciotola e mischiatele con lo zucchero vanigliato.
Prendete una teglia rotonda di circa 20 cm di diametro, imburratela e cospargetela di zucchero.
Mettete uno strato di composto, poi uno strato di mele, ancora uno di composto, un altro di mele e per finire un ultimo strato di composto.
Mettete in forno a 180m gradi per circa 45 minuti.
Nel frattempo fate abbrustolire le mandorle in una padella (senza aggiungere grassi!). Quando saranno dorate aggiungete lo zucchero e fatelo sciogliere fino a che le mandorle non saranno caramellate (non fate bruciare troppo lo zucchero, altrimenti sarà amaro).
Dopo circa 45 minuti, togliete la torta dal forno e cospargetela con le mandorle.
Una volta tiepida, spolverizzatela con lo zucchero al velo.
E' davvero ottima!


The perfect apple pie

Sushi a Lugano

martedì 3 luglio 2012

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Parlare di sushi e cucina giapponese a Lugano...è davvero difficile.
Non ci sono grandi possibilità, anzi...non ce ne sono quasi. E per un'appassionata di questa genere di cucina, è un tasto dolente. Infatti la maggior parte delle volte dobbiamo andare oltre confine...dove di possibilità ce ne sono tante, ed ottime.
A Lugano, però, da qualche mese ha aperto  il ristorante Parq, vicino al bellissimo Parco Ciani, a due passi da lago. E, con mio grande sollievo...preparano del sushi davvero ottimo!
Se vi capita di andare, provate gli ura maki in tempura...non sono i soliti rolls fritti, no no no...sono qualcosa di davvero speciale.

Vi lascio l'indirizzo:

Ristorante Parq
Via Lucchini, 1
6900 Lugano


Ed ecco un piattino niente male che abbiamo mangiato l'altra sera....non vi fa venire l'acquolina in bocca? A me...decisamente sì!


Sushi at Parq (Lugano)